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Full text of "Capitoli da osservarsi nelli lazaretti stabiliti, e decretati da gl' Illustrissimi ... Signori Sopra Proveditori, Aggionti, e Proveditori alla Sanità"

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CAPITOLI 

Da  oflèruarfi  nelli  Lazaretti 

STABILITI,  E  DECRETATI 

Dagl* iUuftrìfsimì ,  0*  Eccelhntìfsimi  Signori 

SOPRA  PRO  VEDITORI,! 

Aggionti,  e  Proueditori 
alla  Sanità, 


IN  VENETI!,  MDCLXXIV. 
Per Gio:  Pietro Pinelli,  Scampator Ducale . 


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6.  3 1 .  Ottobre  •  1 

Ono  fiate  n  e  tempi  palla  ti  »  e  dal- 
rEccellcntiffimo  Senato  »  *e  da.» 
queftoMagiftracoalla  Sanità  Ila- 
bifke  replicate  deliberationi »  che 
prcfcriuono  le  forme  proprie  da 
praticarli  li  sbori .,  e  le  contu¬ 
macie  ,  con  ordini  opportuni  per  la  diuerfione-» 
de  confufìoni  ne  Lazaretti  »  8c  è  fiata  allignata^ 
à  Priori ,  &  altri -,  che  ferirono  in  effi  adequata-* 
.mercede  al  loro  impiego  j  ma  per  e  (Ter  quelle-» 
fparfe  per  li  Capitolari ,  e  Notatorij  del  Magi* 
Orato  ,  e  perciò  in  gran  patte  ignote»  à  chiefle- 
quire  le  deuonoi  fono  flatiintrodotti  molti  abu* 
fi ,  e  difòrdini ,  c’hanno  bifognodefler  affatto  le¬ 
ttati  per  ficurezza  maggiore  della  Salute  • 

Volendo  perciò  gl’ili  uflriflìmi ,  &  Eccellentif- 
fìmi  Signori  Sopra  Proueditori,  Aggiorni,  e  Proue* 
ditori  alia  Sanità  rimediare  à  gl’inconuenienti  ri- 
cono/ciuti  ne  Lazaretti  coll’occafìone  delle  pre- 
fenci  grauifsime  congiunture»  Hanno  terminato, 
che  reflino  da  gl’ llluflrifSmi  Signori  Girolamo 
Bafadonna,  e  Michiei  Bernardo  Proueditori  alli 
Lazaretti  le  medefìme  termiti  adoni  vnitamente-» 
raccolte,  óc  ordinatamente  difpofle,  e  raccorda- 


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to  infìeme  quello,  che  in  auant aggio foffe  dall’cui- 
denza  riconofciuto  neceffario  di  aggiungere  :  Il 
che  eflequito  da  loro  Signori  con  turca  puntualità, 
e  con  commendabile  zelo*  Sue  Eccellenze  termi¬ 
nano  ,  che  le  deliberationi  infra fcritte  vnite,&  or¬ 
dinate  dalla  diligenza  de  medefimi  Signori  Prone- 
ditori  fopra  li  Lazaretti  con  quel  di  piu ,  ch’è  dato 
aggiunto  da  eflì  reftino  da  chi  s'afpetca  inuiolabil- 
mente,  &  indifferentemente  eflequite ,  e  ciò  fenza 
derogare, anzi  maggiormente  confirmando  le  ter» 
minationi  fatte  in  diuerfi  tempi  da  prudentiisimi 
lorofreceffori. 

.  2or^ì  Corner  Sopra  Proueditor, 

\  "Bernardo  Bembo  Sopra  Proueditor  «• 

’  Lunardo  Emo  Aggiorno  , 

Anzolo  Trini  fan  Aggiùnto , 

Ciò:  Marca  Balbi  Proueditor  „ 

\  Aluife  G rimani  Proueditor , 

Giacomo  Gabriel  Proueditor 


► 


CÀ. 


C A  PITO  LI 

Da  ofseruarfì  nclli  Lazaretti 
Stallini ,  e  Decretati  da  gl* 111 ufltifs*  &  Eccell.  Signori 

SOPR  APRO  VEDITORI,  AGGIONTI, 

e  Premediterà  alla  Sanità  • 


A  Carica  di  Prior  alli  Lazaretti 
porta  le  co  il  riguardo  di  luffi* 
cienza  ,  ingenuità  *  &  applica- 
rione  non  ordinaria  ,  douendo 
foprain tendere  à  Guardiani ,  Ba- 
liazi ,  &  ogn‘altro  Operario  nei 
sberi  delle  robbe  ,  e  contumacie  delle  peritale* 
Ricerca  però  il  leruitio  del  Magiftrato  ,  che  oh 
tre  li  requifìti  della  nafeita  cjuile,  di  coltami,  e 
d’intelligenza  fiano  li  Priori  particolarmente! 
lontani  da  ogni  afletto  ,  &  interefle  che  potei- 
fero  diuertirli  dalla  necefsaria  puntualità  nel  Tuo 
Minifterio  ;  Sia  però  in  primo  luogo  efprefsairten- 
te  dichiarito  ,  che  non  pofsa  à  quella  Carica  cf- 
fer  approuato  alcuno,  c’habbia  partecipatione ,  ò 
conlanguinità  alcuna  con  li  Miniftri  del  Magi¬ 
ftrato  della  Sanità.  L’iftefso  rollando  efprefsamen* 
te prohibito alli  medefìmi  Miniftri,  tanto  princi- 


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pali»  quanto  loftituti  di  hauer  interedc  »  ò dipen¬ 
denza  con  li  Priori  de  Lazaretti $  redando  gl’vni 
dagl'altridirgiunti  per  capo  di  parentella,  ò  per 
altro  rifpetto ,  che  apportar  podi  gel  olia  immagi¬ 
nabile  i  Non  potendo  per  modo  alcuno  conce' 
derfi  il  pofleflò à Priori,  òlodituti loro, che  fodero 
in  qualche  grado  congiunti,  ò  interedati  con  alcu¬ 
no  de  Miniftri  alla  Sanità  »  come  s‘è  detto . 

Re  di  ancora  prohibitoà  Pr  incipali  Patroni  do 
Priorati  di  Lazaretti ,  come  à  Sodituti  efler  Parcc- 
neuoli  di  Naui,ò  Vafcelli  di  qualunque  lorte,òte* 
nirinterefsein  parte  alcunajcome  pur  farmercan- 
tia,  ò  trafichi  di  merci  di  qualfiuogiia  lotte ,  cho 
pollino  hauer  relatione  con  i  medefimi  Lazaretti 
per  obligatione  di  contumacie . 

E  perche  è  necefsario  all'impiego  contraponere 
l’vtilità  per  il  fuo  fodenimento,  rederannoquede 
à  parte  à  parte  dichiarite  ;  fi  che  godendo  il  benefi  • 
tio  delle  medefime  Lappino  e/serle  vietato  il  rice< 
uer  alcun’altro  imaginabile  emolumento,  lotto 
qual  fi  fia  precedo,  etiam  di  donatione ,  e  ciò  parti¬ 
colarmente  inelsecutione  di  Parte  delLEccelIen- 
tilfimo Senato  i  $72.2.8.  Nouembre  regidratanel 


11  Prior  dql  Lazaretto  Vecchio  hauer  debba  per 
fuct  Palano  Ducati  centoventi  all’anno  Bona  Va¬ 
luta 


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Iuta  da  pagarli  conforme  al  Polito  dal  Caliere  dei 
Magiftrato  del  Sai  .  Non  polsi  rilcuoterlofenon 
con  mandato  del  Magidrato  alla  Sanità  fotcolcrit- 
to  da  due  de  Signori ,  il  qual  polsi  leuar  di  quattro 
meli  in  quattro  meli  di  tempo  leruito,  e  ciò  loia- 
mente  con  fede  del  Qjydernier  di  non  efser  per  al» 
cun’altra  ragione  debitore  all’Officio . 

Oltre  quello  per  il  viuer  della  Maisera ,  e  S^er- 
uitor  hauer  debba  li  ducati  quattro,e  grolsi  otto  ali 
mele  valuta  Corrente,  che  pur  al  prefente  li  ven¬ 
gono  esborlati  dalla  Calsa  del  Sai,  per  li  quali  pu¬ 
re  le  li  leuerà  il  Mandato  dal  Magidratocomedi 
lopra  3  Douendoli  però  prima  li  Signori  afsicura* 
re,chelefopradette  perfone  liano  attualmente  al 
di  lui  leruitio  j  A  che  mancando  il  Prior  ludetto, 
cadi  ogni  volta  in  pena  di  Ducati  vinticinque  Va¬ 
luta  Corrente  applicati  all’accufator ,  che  laràim» 
oltre  tenuto  lcgrcto,&  della  reditutionedi  tutto  il 
dinaro ,  c'ha u else  rifcofso  indebitamente  di  tal  ra¬ 
gione. 

Per  le  legneli  vengono  esborlati  dalla  Calsa  co¬ 
me  di  lopra  Ducati  dieci  Valuta  Corrente  all’an¬ 
no  ,  e  quetìi  pure  doueranno  efser  da  lui  rilcofsi 
nelle  forme  predette  • 

11  Salario  dei  Prior  del  Lazaretto  Nouo  è  di 
1  u cari  ottanta  all’anno,  e  di  Ducati  vinti  afsigna- 


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fili  in  Iuoco  della  Vigna  ridotta  à  Frado  fonoitu 
tutti  Ducati  cento  Bona  Valuta,*  la  rifcoflìonede 
quali  doucrà  clser  pratticata  nel  modo  medefimo , 
e  con  le  conditioni  disopra  elprelse,  e  non  altri- 
Ttuenti. 

Tuttidueli  Priori  tanto  del  lazaretto  Vecchio, 
quanto  del  Nuouohabbino  facoltà  di  far  fegar,  e 
difponcr  dell’Erba  dePradi,  che  fono  dentro,  o 
attornoliLazaretti, quando  però  non  vifianoneili 
luoghi  fudctti  contumacie  :  cciò  non  pcflì  efser 
efseguitofe  non  con  mandato  lottolcrittodadue 
Signori. 

Habbiano  pure  l’vtilità  d’vn  foldo  per  Collo 
dalScriuan  de  Nauilij ,  ò  Patroni  delle  Mercantie , 
che  capiteranno  in  contumacia  alli  Lazaretti  5  e 
quello  per  premio  del  luo  impiego ,  nel  tenir  con¬ 
to,  enotadiftinta  in  vn  Libro  à  porta  di  tutte  le 
Mercantie ,  che  capiteranno,  come  farà  efprcfso 
più  à  balso }  il  qual  obligo  da  loro  debba  efser  in* 
uiolafcilmente  efsequito  .  Dalle  perfone  poi  efi- 
ftenti  in  contumacia  non  pollinoli  Priori  riceuer 
alcuna  imaginabile  ricognitione,  ne  pigliar  cola 
alcuna ,  ne  lotto  prefetto  di  pegno ,  ne  di  regalo ,  ò 
di  qualunque  altro  elcogitato  rilpetto ,  ò  prctcftoj 
intendendoli  rifsolutamente  loro  prohibito  rice* 
uer  alcun  prouecchio  dalie  perfone ,  che  dimore- 

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ranno 


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ranno  in  contumacia ,  le  quali  non  deuono  lentir 
alcun  altro  aggrauio,  oltre  la  fodisfattionc  de  i  foli 
Guardiani. 

E  perche  li  (alari j  deuono  leruire  al  (bftenimen* 
co  de  Priori  medefìmi s  non  pollino  eflèr  in  alcuna.»  I 
maniera  impediti ,  ò  lequedrati  da  alcuno  giudo  [ 
alle  Leggi  $  Nè  li  Priori  dellì  pollino  di  erti  farne-»  f 
obligatione  alcuna,  (otto  qual  (ì  voglia  colore,  ò 
precedo ,  &  in  qualunque  modo  fatta ,  (ìa  nulla ,  e  ! 
di  niun valore.  i 

Per  decoro ,  e  (ìcurezza  della  perlona  pollino  \ 
tanto  loro,  quanto  il  Seruitor  (no  portar  l’Armi 
non  prohibite  dalle  Leggi. 

Hauer  debbano  li  Priori  per  vfo  di  fua  habita* 
tione  il  luoco  detto  il  Priorado,  e  calo  che  folse-» 
efsercitata  la  Carica  de  lodituti ,  debbano  li  Princi¬ 
pali  rilafciarle  intieramente  tutto  il  Priorado  del¬ 
lo,  non  diserbando  per  le  alcuna  danza  lotto  qual 
lì  voglia  pretedoj  la  qualrifseruatione  s'intendi  rif- 
folutamente  prohibita  in  pena  di  Ducati  dulènto 
applicati  alle  occorrenze  del  Magidrato.  E  perche 
pontualmente  redi  elsequita  queda  rilsoluta  vo-  | 
jlontà  del  Magidrato,  e  redino  (ottopodi  alla  pena 
defsa  quei  Sodituti ,  che  permettefsero  larilserua- 
tione  di  danza  alcuna  à  loro  Principali  lenza  ma- 
jnifedarlo  al  Magidrato ,  elsendo  acculati  gl'v- 

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ni  ,ò  gl’altri  da  chi  fifia ,  confcguifca  l'acculatore, 
che  farà  Tempre  tenuto  legrcto,  la  metà  della^ 
pena . 

Conofce  pur  la  prudenza  del  Magiftrato  altre- 
tanto dannabile,  epernitiofa  I’auidità  delli  Priori 
Principali  delle  Cariche,  li  quali  obligati,  non  ef-J 
fercitando  perfonalmente  l’impiego  à  foftituir 
perfona  idonea  in  vece  loro,  leuano  àSoftituti  la 
partecipatione  di  quei  emolumenti ,  che  valer! 
pofsono  al  loro  {ottenimento ,  ritteruando  per  fé 
ftettì  tutti gl’vtili  certi,  l’erbe,  &portioneancora| 
delle  vtilità  incerte  5  da  chenafce,  cheferuitio  co-! 
sì  im portante  retta  abborrito  da  quelli ,  che  potreb-  j 
bevo  elsercitarlo  più  fruttuofamente  5  eliSoftituti 
fono  come  sforzati  dalla  neceffità  ad  applicar  àci- 

uanzi  indebiti  dannati  dalle  Parti  dell’Eccellentil- 

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limo  Senato ,  e  da  gl’ordini  del  Magiftrato  mede- 
fimo,  caufando  à  Mercanti  a ngarie,  cfpefeàpre- 
giuditio  del  negotio,e  traffico,  oltre  gli  altri  pre- 
giuditij  maggiori,  che  ne  pofsono  deriuare  à  ri¬ 
guardi  importantittìmi  di  Salute ,  efsendo  perciò 
necessario  di  rimediare  à  così  graue  abufo .  Shu 
dal  Magiftrato  decretato  alli  Softituti  prelenti 
queH’emolumento ,  che  le  douerà  efler  per  l’auue- 
nirc  rilalciato  da  loro  Principali,  così  de  gl’ vedi 
certi ,  come  de  gl’incerti  >  E  quello  farà  deliberato 

retti 


refti  regiftraro  dietro  à  gl’ordini  preferiti,  acciò 
quello  affìgnamento,  che  farà  fatto  al  preferite, 
debba  e/ser  poi  fempre  per  ranuenire  continua- 
mente  corrifpofio  da  Principali  àSofticuti  loro,à 
quali  per  quella  portionedi  falario,chele  farà  af 
Tignato  fìa  leuato  il  Mandato  in  loro  proprio  no¬ 
me,  acciò  lo  ìifcuotino  drittamente  dalla  Publica 
Calla  fenza  riceusrlo  dalla  mano  de  Principali.  E 
ne  refti  di  ciò  incaricato  efprefsamente  il  Scriua- 
no,cheIeua  tali  Mandati,  fotto  pena  di  pagar  lui 
del  proprio ,  oltre  Paltre  maggiori ,  che  parelscroal 
Magiftrato,  così  ogni  patto,  òconuentione,  che 
fofse  fatta  in  contrario  in  voce ,  ò  in  fcrittura ,  s’in¬ 
tendi  nulla,  e  di  niun  valore,  &  il  Principale ,  che 
|la  facelse  cadi  in  pena  d’immediata  priuatione  del 
Carico  j  &  ilSoftituto  afsentendoui  refti  per  fem 
ipre  efclufo  dall’efscrcitio  di  quella  Carica,  oltre 
quelle  pene  afflittale,  che  parerà  al  Magiftratodi 
ingiungere  ali’vno,  &  all’altro  5  Et  acciò  venga1 
facilmente  à  notitia  ogni  trafgreflìone  in  quefto 
particolare^  il  Softi turo  palpandola  refti  libero 
dalle  (opra  dette  pene,  &  confeguifchi  in  oltre  co* 
me  ogn’altrowche  ciò  denontierà,  oltre  la  fecretez- 
za,  Ducati  cento. 

E  perche  bi  fogna  pur  prcuedcre  ,  che  impiego 
di  tanta  confcquenza  ,  quanta  fono  li  Priorati  di 

B  2  Laza, 


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IX 


Lazaretei ,  non  retti  in  alcun  tempo  abbandonato, 
malfime  acciò  chi  gliclsercita  netempi  ordinari]', 
lenza  lolpetti  vehementi  d’infettione  alla  fòpra* 
uenienza  di  quelli,  ò  di  pelle  in  quella  Città  ,  che 
il  Signor  Dio  per  lua  Diurna  Mifericórdia  conler* 
ui,  con  tutto  Io  Stato  di  quella  Serenilfima  Repu- 
blica  Tempre  libera  da  così  rigorofo  flagel Io ,  non.» 
fi  elimino  daH’alfittenza  ,  c  così  retti  nelle  mag¬ 
giori  vrgenze  fenza  perlbna ,  che  eflerciti  Caricai 
tanto  importante.  Doueranno  in  ogni  cafo,  &  in 
ognitempo,  chefofle  dalòttituti  abbandonato,  ò 
rinontiato  il  feruitio  di  Priore  alli  Lazaretti  efier» 
citar  immediate  li  Principali  la  Carica,  ò immedia¬ 
te  proueder  di perlona  atta  in  loro  vece  s  fotto  pena 
oltre  ildouer  rettituir  il  Tàlario  di  due  anni  leruiti, 
d’immediata  priuatione  del  Carico,  da  eflcr  con* 
ferito  dal  Magittratoà  chiatto,  e  Tulficiente  à  così 
graue  impiego  fi  ofFerilTc  volontario  in  tal  occafio- 
nedieffercitarlo. 

Non  polli  alcuno  diedi  Priori  partir  dalla  Città 
lenza  licenza  elprelfa  del  Magittrato ,  con  lotto» 
fcrittione  almeno  di  duedelli  Signori,  nè  dal  La* 
zaretto  del  quale  hanno  la  cullodia,  le  non  vm» 
giorno  alla  lettimana,  e  ciò  per  rapprefentare  al 
Magittrato  li  bifogni  del  Lazaretto  medefimo ,  do* 
uendo  in  quel  tempo  lalciar  altri  in  lua  vece  • 


De  b- 


t  3 


Debbano  li  Priori  tener  appretta  di  le  tutte  io 
chiaui  delle  contumacie,  e  dclli  Lazaretti,  facen¬ 
do,  che  tutte  le  Porte  reftino  Tempre  ferrate  con.» 
chiaui  aprendole  folo  perle  occorrenze  delle  me¬ 
desime  contumacie,  e  fempreconla  loro  alfillenza: 
ofseruando  inuiolabilmente,  che  non  fiano  aper¬ 
te  prima  della  leuata  del  Sole  la  mattina ,  nè  doppo 
l’Aue  Maria  della  fera.  r 

Non  pollino  lenir  Cani»  Gatti  »  ò  altri  Animali» 
nè  pollami,  ò  altri  volatili,che  vadino  vagando  per 
il  Lazarettoi  e  lo  rtcfso  prohibiranno  iodirteren- 
teniente  à  tutte  le  contumacie,  obligando  ognV. 
no  àtenirchiufì,  e  legati  quelli  Animali,  che  vi 
ffofsero  di  fofpetto,  facendo  (errar  nelle  caponare , 
&  anco  tagliar  l'ale  al  Potarne,  che  dalli  Palsag* 
gieri  folsc  introdotto  per  proprio  vfo  :  e  quello 
per  il  pericolo  di  confondere ,  e  meicolar  le  contu- 
'  macie* 


Non  permetteranno  ad  alcuno  della  loro  fami¬ 
glia  andar  à  sborar  robbe  nel  Lazaretto,  mescolarli, 
ò  pratticar  con  genti  di  contumatia . 

Non  poifino  erti  Priori ,  ò  altri  Salariarti  com¬ 
prar  robbe ,  che  fiano  in  contumacia ,  ò  delle  eli¬ 
denti  nei  Lazaretti  • 

Non  pollino  far  piantar  alberi  di  lotte  alcuna^» 

nè  far  leminar  erbazi  dentro  il  recinto  delti  Lazi» 
- - -  -  '  ■  i- 

retti» 


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14 


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retti,  malafcino,  che  tutte  le  Piazze  reftinoà  pra* 
do  j  &  ciò  in  elsecuticne  puntuale  della  Termina* 
tionedel  Magiftrato  de  dì  4.  Agofto  pacato,  Ja_, 
qual  inuiolabilmente  doueranno  ofseruar  /otto 
tutte  le  pene  in  elsa  contenute • 

Vietino  il  Pclcar  nelli  Canali  vicini  alli  Laza* 
retti,  perche  lotto  tal  prefetto  non  venghi  pratti- 
cato  alcun  a/porto  di  robbe  dalli  medesimi . 

Debbano  tenir  inuentario  dittinto  di  tutte  lo 

•  ; 

robbe,  che  fono  ne*  Lazarctti  di  Publica  ragione,  e 
per  cautìone  del  lublico debbano  oltre  l’obb iiga- 
tione  dell' Officio,  &  altre  difpofte  dalle  Leggi,  pre¬ 
dar  cadauno  di  loro  idonea  piezaria  di  buona  a  m 
minittratione  da  else r  approuata  dal  Magiftrato, 
e  regiftrata  nel  Libro  del  Nodaro  per  la  reftitutio- 
ne  delle  robbe  alia  loro  partenza.  £  perche  que¬ 
lla  difpofitione  riceui  da  qui  auanti  vna  puntua¬ 
le  efsecu  tione,  e  fi  leuino  quei  difordini,  c’hanno 
fattofcoprire  l  occorrenze  p refcn ti ,  fia  fatto  va., 
Libro  nuouo,  nel  quale  fia  fatto  inuentario  della., 
robba,  che  di  Publica  ragione  hora  fi  titrouane’ 
lazaretti  $  &  in  quello  fi  vadino  à  formando  debi¬ 
tori  li  Priori  di  quello  li  venirà  di  tempo  in  tem¬ 
po  confìgnato  ,•  douendo  quello  Libro  elser  tenuto 
dai  Quadernier  dell’Officio,  e  girata  la  fcrittura^ 
con  le  polize,  che  doueranno  elserle  confignatej 

mim,  ,  i  -  ,».■ ,  1  »  «  ,1  1  ^  >■  ■  ■  ■  »  ,,  —  ~  j  ,  ,  ^ 

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Idal  Mafscr  lottofcritee  dal  Signor  Caffiero  del  Ada¬ 
gili  rato, 

j  E  perche  detiefi  anco  prouedere  alla  certa  pun¬ 
itila!  cudodia delie robbe  di  contumacia  tanto  per 
li  rilpetti  dichiariti  5  quanto  per  l'interelse  de  par¬ 
ticolari,  li  quali  fidano  particolarmente  alli  Priori 
Ile  Mercantie  quando  le  ripongono  nelle  Doane  de 
Lazaretti  à  loro  (penalmente raccomandare,  oltre 
l'obligatione  del  Principale,  cdeirofficio,  e  faluo 
il  procederli  in  ogni  calo  criminalmente,  ogni  So» 
dituto  a  ò  Principale,  che  prò  tempore  elserciterà 
attualmente  la  Carica,  fia  obligaco  dar  in  Magi- 
drato  vna  idonea  Piczariadi  Ducaci  mille  da  elser 
approuata  dal  Magidrato  medefimo  con  i  due-» 
terzi  delle  ballotte,  e  notata  conforme  al  {olitone! 
libro  dei  Nodaro  dell’Officio,  il  quale  ammetten- 
ìdo  alcuno  al  pofselso  di  detta  Carica  lenza ,  che-»’ 
habbi  pi  ima  predata  la  Piezaria  fudetta,  cadi  in- 
uiolabslmente  alla  pena  di  elser  lui  tenuto  per  hu 
medelìma  fumma ne’ propri) liioi  beni,  oltre  l*al- 
tre  pene,  che  pareranno  al  Magidrato,  etiam  del¬ 
la  prmatione  del  Carico  *  &  ogni  pofsefso,che  folse 
dato  lenza  la  preda tione  della  Piezaria  ludecta  lì 
intendi  nullo,  c  di  niun  valore,  &  pofsa  elser  fo- 
fpefò ,  c  reuocato  da  ogn’vno  deili  Signori  del  Ma* 
[giftrato.  Li  Priori  veramente  prelenti  debbano 

,  '  "  ”  dar 


dar  le  Piezarie  predette  nel  termine  di  mefe  vno  5 
in  quel  tempo  fpirato  fenza  c'Jhabbino  predate  le 
fudette  Piezarie ,  fia  immediate  intimato  alli  Prin¬ 
cipali,  che  debbano  loro  esercitar  le  Cariche,  ò 
proueder  lubito  di  altri  Sodituti  in  vece  loro. 

Non  permcttino  nelli  Lazaretti  con  tra  ti  di 
forte  alcuna  tedando  indiderentemente  probi* 
bici  tutti ,  fiano  di  permute  di  robbe,  vendite  di 
Dote, ò altro  di  qualunque  forte:  Non  potendo-j 
fi  nè  meno  da  quelli,  che  fono  nelli  Lazaretti  far 
procura  alcuna  fenza  cfprefsa  licenza,  e  Mandato 
del  Magidrato  fottoferitto  almeno  da  due  Si* 
gnori. 

I  Non  riceuino  effi  Priori  nelli  Lazaretti  Perfo- 
ne,  ò  Robbe,  fe  non  con  Mandato  fottoferitto  da 
due  de  Signori  dell'  Officio  5  II  che  pure  pratticar 
debbano  con  li  Minidri  di  qualunque  ordine  fia* 
no  del  Magidrato  ftefso,  à  quali  non  permetteran-| 
no  (montar  di  Barca ,  fe  non  farà  cfprefsa  fpecifica- 
ta  la  licenza  nei  Mandato  medefimo. 

Douerannó  effi  Priori  notar  didimamente  in~» 
Libro  tenuto  à  quedo  effetto,  tanto  le  robbe,  quan¬ 
to  le  perfone ,  che  veniranno  in  contumacia,  col 
nome  del  Guardiano,  che  vi  farà  fopra,  il  giorno 
del  principio  della  contumacia,  che  deue  efser 
quello,  che  farà  terminato  di  aprir,  6c  metter 

fuora 


i 


_ _ _ 17 

fu  ora  tutte  le  robbe,  òMercantie.  £c  ogni  prì 
mo  giorno  di  mefe  andaranno  mandando  nota  di¬ 
pinta  al  Magiflrato  di  tutte  le  contumacie  ,  che-» 
andaranno  giungendo  ,ò  faranno  vfeite  dalli  La-, 
zaretti,  acciò  fi  polli  in  ogni  tempo  fa  pere  la  quan  - 
tità  relpettiuamente ,  e  il  principio  loro,  per  rego 
larfi  con  quelle  notitie  ne  gracchienti.,  che  acca¬ 
der  potelìèro,  &  acciò  podi  il  Magiftrato  hauer 
fèmpre  lòtto  l’occhio  per  le  deliberationi,  che  oc¬ 
correranno,  &  per  farne  all’occafioni  rincontro 
col  libro  medefimo  tenuto  dalli  Priori ,  che  done¬ 
ranno  hauer  mira  di  mandar  le  polizze  in  confor¬ 
mità  à  punto  del  libro  Hello. 

Ordinaranno ,  che  in  tutte  le  contumacie  fi  llia 
con  quiete,  e  fenza  fcandali;  non  permettendo 
Ballane  giuochi  diBallone.ò  Balla,  ò  altri  che  pol¬ 
lino  offendere ,  ò  mefehiare  le  contumacie. 

Se  in  alcuna  contumacia  tanto  di  robbe,quanto 
diPalTaggieri  accaderà  che  alcuno  li  amali  con_» 
jfofpetto  di  mal  contaggiofodi  Priori  faccino  lepa 
rarli  dall’altri  più  chefia  pollìbile ,  per  euitare  Ia_» 
communicationedel  male. 

£  perche  liLazarettidellinati  alle  contumacie 
non  cimentino  luoghi  di  negotio,  con  pregiuditij , 
e  pericoli  ben  grandi ,  doueranno  li  Priori  impedi¬ 
re  alli  Sanferile  vilite  tanto  de  Palfaggieri ,  quan 

C  to 


to  de  Baftazi  $  eflendoriffoluta  volontà  del  Magi¬ 
ftrato, che  lìano  tempre  elclulì.nelìanoadmeftì  per 
quallìuoglia  occalìone,etiam  co  Mandato  del  Ma 
giftrato ,  anzi  capitandone  alcuno  accompagnato 
con  il  Mandato,  habbinoobligo  elfi  Priori  di  trat 
tenerglielo ,  &  inuiarlo  lìgillato  al  Magiftrato  me 
defimo . 

Alli  Guardiani ,  che  capiteranno  tanto  fopra_» 
robbe ,  ò  mercantie,  quanto  con  perlòne,  non  dia¬ 
no  ricetto  fé  non  quando  fiano  elsi  Guardiani  ac¬ 
compagnati  da  vn  Mandato  lòttolcritto  da  vno 
almeno  de  Signori. 

Non  permettino  alli  Guardiani,  ò  Baftazi ,  che-> 
capiteranno  fopra  qualunque  contumacia  ,  ò  di 
robbe,  òdi  perfone  introdur  Mogli, ne  fìgliuoli.ne 
alcun  altro  in  loro  compagnia. 

Oderuaranno,  che  li  Guardiani  fudetti  non  dia¬ 
no  fopra  più  d’vna  contumacia  lenza  efpreflo  ordi 
ne  del  Magiftrato, *e  quando  altro  accadefle,  nedij- 
no  parte  al  Magiftrato  medefìmo.  * 

Non  permettino  ali  fudetti,  ò  altri  fai  Bettole,  ò 
altro  negotio  con  le  genti  di  contumacia  ,  e  nelli 
Lazaretti  elidenti. 

Li  <  Miglieranno  à  far  fempre  tenir  nette  le  Piaz¬ 
ze^  gli  Andi j  delle  contumacie  da  ogni  cofa  lotto* 
polla  a  contaggio  j  e  ciò  perche  li  Priori  con  ficu- 


rezza 


19 


rezza  di  Salute  poflìno  far  Iavifica  quotidiana  di 
effe  s  A  che  contrafacendo  li  Guardiani  perdino 
Tvtilità  di  quel  giorno,  la  qual  s’intendi  applica 
|ta  à  benefitio  del  Prior ,  ò  di  chi  ne portarà  la  noti- 
tia  al  Magiftrato. 


Ofserueranno  ,  ch’efsi  Guardiani  non  riceuino 


,cofa  alcuna  di  più.  della  loro  deftinata  mercede-», 
eh  e  di  foldi  quarantaquattro  al  giorno, fotto  <^ial- 
lìuoglia  pretefto  di donatiuo ,  di  fpefe ,  di  vitto ,  ò 
altro. 

Capitate  le  perfone  col  Mandato ,  come  se  det 
,to  le  diuideranno  le  contumacie ,  fi  che  vna  non_> 
•podi  practicar  con  l’altra  ;  facendo  tener  ferrate  le 
iPorte,  che  pafsanoda  vna  nell’altra ,  Se  rapprefen 
tino  al  Magiftrato  di  tempo  in  tempo  quello  oc¬ 
correrà  per  limile  leparatione . 

Ordineranno  alli  Guardiani  >  che  facciano  sbo- 
rar  di  continuo  tutte  le  robbe  da  vlo  de  Palsaggie- 
ri.leuandole  dalle  Caffè,  Forzieri,  e  Valigge  tutte, 
indifferentemente,  e  ponendole  (opra  corde  efpo- 
fte  all’aria,  lì  che  poifino  vedere  l’effecutione  pun¬ 
tuale  del  loro  ordine. 

A  quello  effetto,  e  per  foccorrere  alle  occorren 
ze  di  quelli  delLazarettodoueranno  vietarli  due 
voi  te  al  giorno  almeno,  vna  volta  la  mattina,  l’al 
tra  doppo  pranfo.  | 


C  2 


Efe 


20 


i 


( 

* 


E  fé  con  li  Paflaggieri  vi  capitaffero  robbe ,  che 
non  fofsero  da  vfo,ma  per  mercantia,  facciano 
che  fia  fatta  di  quelle  contumacia  a  parte. 

Leuino  a  tutti  indifferentemente  ogni  forte  di 
armi,  riponendole  in  luoco  ficuro,  con  farle  prima 
leuar  gl’imbogli  fottopofti  a  confaggio,  per  po¬ 
terle  al  fine  della  contumacia  reftituire  à  Padroni , 
pernii  che  ne  douerà  tenir  nota  diflinta ,  e  ricercan¬ 
dolo  effì  farne  la  riceuuta. 

Occorrendo  che  nelli  Lazaretti  alcun  s’amali, 
ne  portinoli  Priori  diflinto  auifo  al  Magiftrato 
per  poter  diuenire  alle  proprie  dchberationi . 

Peggiorandoqucfti  notabilmente,  le  faranno 
raccordar  la  Confefllone ,  per  la  quale  occorrendo 
riceueranno  gliordini  dal  Magiftrato  ;  e  per  li  cali 
inopinati  fi  regolino  fui  fatto,  fèmpre  peto  con  i 
debiti ,  e  necefsari  j  riguardi  di  Sanità. 

Viene  proueduti  da  molti  ordini  dèi  Magiflra 
to,  e  particolarmente- dalla  Terminationedel  rae- 
defìmo  1510.  17.  Decembre  regiftrata  in  Capito¬ 
lar  il  modo  con  che  fi  deue  pratticar  fordinatione, 
&  vltima  volontà  de  gl’amalatinei  Lazaretti,  in¬ 
fierendo  pelò  alla  medefima,&  alle  altre  tutte  in 
quello  propofito,  fiacommefso  a  Priori, che  ef- 
fendouiCapellano  facciano  che  quello  ferina  in_» 
;vn libro  li  Teftamenti  predetti,  fempre  con  faili-* 


ftenza 


_  2 1 

ftenza  Tua,  c  di  cinque  teftimoni  j  almeno  dc'piìi, 
accreditati ,  quali  doueranno  elTer  prefenti  à  tutta 
la  formatione  del  Teflamento,  facendo ,  che  quel¬ 
li  ,che  fapeflero  fcriuere  fi  lòttolcriuano  di  pro¬ 
prio  pugno  à maggior  chiarezza  della  verità,  e-> 
non  rapendo  fcriuere  fiano  in  elfo  regiftrati  col 
nome ,  e  cognome  didimamente»  Non  efiendoui 
Capellano douerà  fcriuerlo il  Prior  medefimo  con 
le  forme  di  fopra  elprefie  j  non  potendo  ne  elfi1 
Prior,  ò  Capellano ,  ne  altri  Salariati  in  quel  Laza- 
retto  efler  inflituitiCommiflarij ,  ò  benefiriati  in_> 
alcun  modo  da  Teftatori ,  &  efsendole  lafciata  co- 
fa  alcuna ,  fia  nullodettolegatogiuftoàgliordini 
in  quella  materia .  Il  libro  lopradetto  fia  dal  Prior 
fedelmente  cuftodito,  e  vicende  dalia  Carica  con- 
fegnato  al  Succefsor ,  facendofene  fare  la  riceuuta 
per  poterne  render  conto  in  ogni  tempo .  Mà  iu^ 
calo  che  da  alcuno  de  Tellarori  folse  defiderato 
vn  Nodaro  Publico  ,  fia  il  Prior  obligato  a  fcri¬ 
uerlo  al  Magillrato  per  le  proprie  rifsolutioni,  con 
j  douuti  riflelfi  a  i  tempi,  6c  alle  congiunture .  E' 
perche  è  necelsario,  econueriiente,  che  tanto  lui, 
'come  il  Capellano,  che  facefse  li  Tuia  menti ,  hab- 
binola  ricognitione  corriipondente  all'impiego, 
lìa  quella  di  tempo  in  tempo  decretata  dal  Magi 
Arato,  ne  in  altra  forma  poifino  mai  riceuerla, 

_  Quando 


22 


Quandoalcun  morirà  nelli  Lazaretti,  li  Pilori 
ne  diano  immediate  parte  all’Officio,  non  permet¬ 
tendo,  che  li  Corpi  fiano  fotterrati,  ne  tocchi  da  al¬ 
cuna  perfona,  fe  prima  non  faranno  fiati  veduti 
dal  Medico  del  Magiftrato.dal  quale  licentiati,che 
faranno  facciano  li  Priori, che  fiano  portati  al  Cam¬ 
po  Santo  da  quelli  della  medefima  contumacia., 
con  tutta  la  douuta  rifierua ,  &  iui  fotterrati  fenza 
drappi  di  forte  alcuna  .  La  folfa  douerà  efler  fatta 
pure  da  quelli  della  fiefla  contumacia ,  e  profonda 
fe  fi  può  braccia  due,  ò  più  che  fia  poflìbile  :  E  fé  li 
cadaueri  fodero  infetti, facciano  li  Priori,  che  fiano 
coperti  con  calzina,  e  poi  fia  ben  otturata  la  fofiL» 
con  terra  conforme  alfolito. 

Facciano  inuentarioalla  prelenza  del  Guardia¬ 
no  della  contumacia,  e  di  due,  ò  tre  Teftimoni  j  de’ 
piu  accreditati,  e  nota  diftinta  di  tutti  li  mobili  del 
morto,  dinari,  ò  altro  c’hauefle,  mandando  la  nota 


•  w 


rv 


medefima  al  Magiftrato ,  &  attendino  dal  medefi-, 
mo  gl’ordini, lenza  li  quali  non  poifino  dilponer  di 
alcuna  cofa. 

Tenghinonota  particolarizata  di  tutti  li  acci¬ 
denti  di  malatie  delle  contumacie,  con  il  nome  de 
gl’infermi ,  ò  morti ,  del  tempo ,  che  s’infermaran- 
no,rifaneranno,  ò  mancheranno  di  vita,  e  l’ef- 
primino  diftintamente  àlume  ,  e  regola  del  Ma- 

giftra- 


Tv 


gidrato ,  nelle  fedi  che  faranno  elfi  Priori  per  la  li 
beratione delle  contumacie. 


Non  Iafcino  capitar  alli  Lazaretti  Viuandieri.fe 
non  haueranno  il  Mandato  del  Magiftrato  di  po¬ 
ter  capitami. 

Non  permettino  ad  elfi  Viuandieri  che  fmonti- 
no  dalli  Barell-i,  ma  facendo, che  dijno  in  effi, fa¬ 
ranno ,  che  vadino  di  vna  in  vna  le  contumacie  ac¬ 
compagnate  col  fuo  Guardiano  à  prouederfi  di 
quello  le  occorrerà,  Tempre  però  con  I'alfìdenza  di 
edì  Priori ,  &à  pontili  ,ò  porte  più  vicine  alle  con¬ 
tumacie  medesime. 

effemino,  che  li  predetti  Viuandieri  non  man¬ 
chino  di  capitami  due  volte  al  giorno  à  vendere  le 
cofe  neceflarie,prohibendole  adolutamente  ilpor- 
|tar,edifpeniai  Acqua  Vita,  ò Tabacco  diqualfi- 
uoglia  forte,  prohibiti  da  più  Terminarioni  del 
Viagiftratoj  &  ofleruino  che  la  robba  c’haueranno* 
detti  V  iuandieri  fia  di  buona  qualità, e  redi  vendu¬ 
ta  à  prezzo  conueniente  ,  e  limitato. 

Facciano  ».  he  li  Viuandieri  1  porgano  le  viuande 
m  debita  didanza  con  vnj  ceda  acconcia  fopra  vn 
legno  lungo  tre  in  quattro  braccia,  nella  quale  pò-; 
Ite  le  viuande, e  lporte  alle  genti  di  conrum<iCÌa_>J 
fi  juo  da  quelle  podi  li  dinari  della  robb<. ,  chedo- 
ueianno  far  li  Puori  ,  che  prima  di  toccarli  dalli 


vman- 


Viuandieri  fiano  pofti,ò  nell’acqua  falla,  ò  nell’ac 
cetto,percautione  maggiore  della  Salute. 

Inuigilino  particolarmente  li  Priori  predetti 
all’inconuenienti  di  qualche  trafporto  di  robbe, 
che  poteffe  con  l’occafione  di  prouedere  di  vieto 
effer  da  Viuandieri  pratticata  . 

Dioan’inconueniente,  che  fuccedefle  intorno 

D 

Viuandieri ,  ò  per  caufa  de  medefimi ,  doueranno 
darne  parte  immediate  alMagiftrato  per  le  pro¬ 
prie  deliberationi. 

Non  ammettino  alla  vifita  de  Palsaggieri  lo 
non  quelli, che  capiteranno  col  Mandato  del  Ma- 
giftrato ,  obligando  anco  quelli  à  non  vfeir  di  Bar¬ 
ca, Se  affiftendoui  Tempre  col  Guardiano  della  con 
tu  macia  anco  li  Priori  medefimi,  affine  che  fiano 
fallii  li  riguardi  importantiffimi  di  Salute  j  al  qual 
effetto  non  permetteranno  il  parlare  fe  non  à  quel 
li  che  faranno  nominati  particolarmente  lopra  i 
Mandati, Se  con  quelli  folamente  che  faranno  nel- 
li  medefimi  efpreffi . 

Ne  permettino  ,  che  à  quelli,  che  capitaffero 
alla  vifita  anco  col  Mandato  come  di  fopra,  fiano 
date  robbe  di  forte  alcuna ,  £c  non  col  Mandato 
del  Magiftrato  fottoferittodadue  Signori,  &  es¬ 
purgate  prima  da  quello  che  foffe  iottopofto  à 

contaggio.  _ 

Le 


Le  lettere ,  e  fedi  facciano,  che  fiano  profa  Mu¬ 
te  con  li  fogli  fpiegati ,  perche  dentro  non  vi  fiano' 
robbcfiofpecte ,  e  cofi  confegnate  alli  Priori  fopra 
vna'bachetta  ,  porranno  efler  figillatealla  prcfen- 
za  de  gl’intereifaci .  -Quelle  veramente,  che  ha¬ 
lle  fiero-  detti  Palfaggieri  portate feco  da  altri  Paefi 
al  La/aretto,  fiano  da  elfi  confegnate  alli  Priori  le 
quali  profumate  per  il  di  fuori  le  mandino  accom¬ 
pagnate  con  loro lettere  al  Magiflrato,  acciò  far- 
teui  le  debite  diligenze  fiano  mandate  oue  occor¬ 
rerà.  Al  qual  eftetto  doueranno  elfi  Priori  tenie 
appreflò  di  fe profumo, vn  Criuello  con  rete  di 
ferro,&  vna  fogheretta  5  ogni  vna  delle  quali  co¬ 
le  mancandole, ne auuifino il  Magiftrato  per  la_» 
prouifione. 

Se  alcuno  volelTe  portar  robbe  da  vfo ,  o  da  vi- 
ucrper  li  PafTaggieri  fudetti ,  polla  edam  lenza  ih 
Mandato  capitar  alla  Cafa  delli  Priori  ,  li  quali 
habbianoobligodi  riceuere ,  e  far  capitare  fedel- 
mente le  fudette  robbe  a  chi  faranno  indrizzate-» , 
non  permettendo  à  chi  leportarà  parlar,  ò  vifitar 
alcuno  perfonalmente ,  fe  non  col  Mandato  come 
se  detto. 

Douendo  far  le  fedi  di  Iiberationé  alli  PafTag- 
gieri,  vfino  tutte  le  diligenze  per  Paper  iJ  loro  flato 
all  hora,  che  le  faranno  Auuertino,  che  fernpre 

U  habbia- 


!. 


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I 

=5» 


26 

habbiano  sborato ,  e  maneggiato  gli  habiti,  fpeci- 
fichino  li  accidenti,che  fofsero  nel corfo della  con¬ 
tumacia  occorfi  di  malarie,  ò  morti. 

Non  Iicentieranno  alcuno  fenza  Mandato  del 
Magiftrato  fottolcritto  da  due  Signori . 

Auanti  che  partino  quelli  della  contumatia,  li 
obligherannoalla  condegna  delle robbe,  cheha- 
udTero  di  ragion  Publica,  ofieruando,  chenon_» 
habbiano  abbracciato ,  ò  ditàpato  Porte ,  ò  Balco¬ 
ni  ,  nel  qual  cafo  dotteranno  farle  rifarcire  il 
danno. 

Come  prima  del  partire  li  obligheranno  far 
fpazzar,  e  nettar  le  proprie  ftanzeda  ogniimon- 
ditia ,  facendo  quella  abbracciar ,  e  confumar  più 
chelìa  potàbile. 

Non  le  permetteranno  pure  I’vlcita  ,fe  non  ha- 
ueranno  lodisfatto  intieramente  il  Guardiano  del- 
Pvtilità  à  lui  lpettante,ch’è  di  foldi  quarantaquat¬ 
tro  al  giorno  »  come  s’è  detto. 

Quando  capiteranno  all*  Lazaretti  Piatte  con 
'robbe,òMercantie*non  permetteranno  età  Priori 
jil  difcaricojfenonhaueranno  il  Mandato  fotto* 
fcrictoda  due  Signori,  portato  dal  medelìmo  Fan¬ 
te,  che  farà  notato  nel  Mandatole  ciò  per  leuar  Pa¬ 
bulo  de  Softituti. 

1  Col  Mandato  fudctto  le  faranno  dilcaricar  nel 

1_~  "  . . -uo  'H»n  II  —  - - -  1  ■ 

IUOCQ 


-  4 

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2  7 

I  ir  "I  «I  ■  ■— — — — i— — — - — — — — —  -T— - -TI  UH 

Iuocopiù  aperto, e  commodo,6d  alla  riua  più  con-f 
tigna  della  contumacia;,  facendo,  che  vi  fia  Tempre 
affiliente  il  Guardiano  mandato  dal  Magiftrato  -, 
e  che  fi  deue  mifchiar  nella  medefima  contuma¬ 
cia.  Coli  pure  quando  per  Grettezza  di  tempo, ò 
tutta ,  ò  parte  della  Mercantia  conuenifse  la  notte 
ftar  in  Piatta  fuori  de  Lazaretti,  facciano,  che  il 
Guardiano  vi  ftia  fopra  veggiando,  e  cuftodendo- 
Ia  come  ficonuiene. 

Scaricate  le  Piatte ,  le  faranno  effi  Priori  bru- 
ftolar,  (guazzar,  e  nettar  dalle  cofe  fottopolìe  à 
contaggio,  facendo  guardar  fiotto  puppa,  epro- 
ua  fie  vifolTe  reftata  qualche  cofia ,  tempre  con  la_> 
doro  alfiftenza  ,  e  le  confiegneranno  à  quel  Piat- 
ter  ,  che  venirà  per  effe  con  Mandato  del  Magi- 
tìrato . 

Li  Marineri  poi,  che  faranno  venuti  per  il 
dilcaricodelle  fudette  robbe  non  fiano dalli  Prio¬ 
ri  licentiati  per  ritornar  à  Vafcello,te  non  venirà 
il  Fante  del  Magiftrato  à  Jeuarli,&  accompa¬ 
gnarli. 

Venute  le  Mercantie  fudette,  farà  nota  diftinta 
della  quantità  dei  Colli,  e  qualità  delle  Mercan¬ 
tie  ,  del  luogodi  doue  vengono ,  e  del  Vaficello , 
che  le  conduce ,  quella  tenendo  in  libro  appretto 
di  fie, per  farne  poi  l'incontro  col  Scriuano  dell’Of- 

D  2  fido. 


al 


detto  incontro,  perche  fi  polla  vedere  le  alcuna-, 
cola  folle  Hata;  ommefla  di  quelle  che  fi  ritroua- 
ranno  rotate  nelle  IblijepolizediCaricoj&auui- 
finodlvolta  in  volta  ifMagiftraco  di  hauer  man¬ 
dato  rincontro  predetto  al  Scriuano.  •  I 

Ammettine  al  sborar delle  robbe  folamento 


quei Baftazi,  che  faranno  inuiati  dal  Magiftrato 
Con  Mandato  fottoferitto  da  vno  almeno  de  Si¬ 
gnori  Broueditori .  Et  ofleruino  ,  che  non  fiano 
ne  meno ,  ne  più ,  che  à  ragion  di  Golii  quaranta^* 
per  vno  i  acciò  non  fiano  diffettiui  albilogno,  ò 
generino  contufìone*  Il  che  acciò  fia  inuiolabil- 
menteeffequitoreftifottopoftoil  Prior  alla  pena 
di  Ducati  dieci  per  ogni  Baitazo»,che  inancafle,  ap¬ 
plicata  al  l’accufator. 

j  Non  permetteranno,  che  in  quello  numero  fi 
introcuchino Ebrei»elc alcuno  ne  capitalle  anco 
col  Mandato  ne  diano  immediate,  che  (e  neatiue? 


deranno.raguaglio  al  Magiftratomedcfimo.- 
Offeruino,theconle  Mercantie  non  fi  me  (co¬ 
lmo  Mercanti ,  ò  intereflari  nelle  medefime ,  affine 
che  li  ibon  fiano  fatticon  maggior  d il igcnza, dan¬ 
do,  notuia  al  Magiftrato  di  quello  accade  Ile  io> 

contrario..  j 

Non  tacciano  principiar  contumacie  alle  rt  b-j 
—  - 


2  9 

- - — - — -  1  «limi»  ■.«■!»■ imm  ....  -  i  -  - 

be  ,fe  prima  non  faranno  tutte  aperte,©  vuotate» 
fecondo  giardini  del  Magiftrato,e  fe  non  vi  farà 
(opra  il  Guardiano-  dellinatoui . 

Gommectino  al  li  Guardiani,  e  Baftazi ,  che  ftia- 
no  fopra  le  robbe  giorno  ,c  notte,  non  partendo 
mai ,  sì  per  Acutezza  delle  medefimc,  come  per  li 
riguardi  di  Sanità. 

Non  permettino  alli  Mercanti  di  andar  à  veder 
le  loro  robbe  in  Laza retto  ,fe  non  vna  volta  loia... 
al  principio  dèlia  contumacia  pei  confegnar  le  fii- 
dette.robbeà  Baftazi ,  Se  ciò  col  Mandato  deiMar 
giftrato  fottoferittoda  due  Signori. 

Alli  Baftazi  notifichino  li  Priori  la  rilToIuta  vo* 
lenta  del  Magi  lira  to,  che  non  fi  pollino  accordar 
con  Mercanti  di  sborar  le  robbe  à.vn  tanto  al  Col¬ 
lo  ,  ma  lòlo  àgiornata  conforme  alle  Conilitutio 
nidel  Magiftratou 

Siano  tenuti  li  Priori  andar  tre  volte  al  giorno 
per  il  Lazaretto ,  ofleruando  che  fiano  fatte  le  dili¬ 
genze  net  diarie  nei  sbori  delie  roboe ,  e  Me  rc.an- 
<  «e  ,.e  (è  li  Facchini  non  faranno  il  loie»  debito  per¬ 
dano  la  giornata, e  l’vtìle  ha  dei  P.  ioi , e  he  li  notifi 
Ichera,  tenendo  de  mancamenti,,  t  he  venirannoda 
Baftazi  eommdfi  nota  diftinra  . 
li  Non  permettino  ii  Priori , che  alcun  giorno  fi 
tra J curino  da  Baitazi  le  diligenze  douute*  inforno 


30 _ _ 

.UH. sbori, ne  meno  col  prcteftodi  Feftiuità  dall’- 
obligo  delle  quali  difpenfa  in  quelli  cafi  il  riguar¬ 
do  importantiffimo  della  Salute . 

Non  pollino  licentiar  robbe ,  ne  Mercantie  fo 
non  col  Mandato  del  Magiftrato  fottolcritto  al¬ 
meno  da  due  de  Signori . 

Nelle  fedi,  che  faranno  per  liberar  le  Mercan¬ 
tie  ,  e  robbe  di  contumacia ,  doueranno  notar  pun¬ 
tualmente  la  quantità,  e  qualità  de  Colli,  e  delle 
Mercantie  ,  il  giorno  che  hanno  principiata  la_' 
contumacia,  li  accidenti  che  folfcro  occorfi  fopra 
effa  contumacia, come  pure  lo  flato  di  all’hora  di 
tutte  le  perfòne.che  faranno  fopra  le  Mercantie, 
\òc  ogni  accidente  intorno  alla  Salute  fucceduto 
alle  medefime  genti  nel  corfo  della  contuma¬ 
cia. 

Non  permettino ,  che  reftino  eftratte  robbe ,  ò 
xMercantie,  fc  non  faranno  pagatr  li  Guardiani,  e 
Baftazi  delle  loro  mercedi,  com’è  di  ragione . 

Doppol’Aue  Maria  della  fera, ne  auanti  il  gior 
no  la  mattina  non  permettino ,  che  fiano  eftratte , 
ò introdotte  Mercantie. 

Obligheranno  li  Baftazi  à  nettar  doppo  por¬ 
tata  via  la  robba  ,  ò  Mercantia  le  Tezze ,  e  le  Piaz¬ 
ze  da  ogni  imboglio,  ótimmonditia,ofleruando 
quanto  mancafle  di  porte ,  ò  Feneftre ,  e  ne  faccia- 


_ 31 

no  farii  rilarcimento Halli  Patroni  della  Mercaìv" 
tia. 

A  fine,  che  li  Lazarctti  non  feruino  per  Fontico 
à  particolari ,  li  Mercanti  doppo  terminata  la  con¬ 
tumacia  habbiano  {oli  quindeci  giorni  di  tempo 
ad  eftrazer  le  Mercantie,  terminati  li  quali  le  cor¬ 
ra  di  aggrauio  vna  lira  al  giorno  per  Collo  appli¬ 
cata  alle  occorrenze  del  Magiftrato.  E  (è  Tocca¬ 
tone  portafled’hauer  bilògnodi  luogo  per  altre-» 
^ercantie  ,  debbano  anco  eftrazerle  dentro  più 
riftretto  termine,  che  le  farà  augnato  dal  Magi¬ 
ftrato,  e  mancando  aH’eftratione  prefiflale,  fiano 
fatte condur à loro  fpefe  à  Doana,  douendo  perle 
fpefe  medefime  della  Condotta  trattener  li  Priori 
in  Lazaretto  tante  delle  Mercantie  fteflè ,  quante-» 
fupplifchino  alla  fpefa  * 

Facciano  ,  che  li  Baftazi  affidino  anco  à  far 
l'eftratione  delle  Mercantie  ,  a  fine  che  li  Laza- 
retti  piùceleremente  fi  liberino,  nel  qual  tempo 
non  lafcino  ne  meno  partire  il  Guardiano,  e  ciò 
à  fine ,  che  quelle  perfone  libere  non  fi  me-  ! 
fedina  con  perfone  fofpette  d’altre  contuma¬ 
cie^. 


i 


Non  riceueranno  alcun  fequeftro  fopra  robbe , 
ò  Mercantie  eftìftentinelli  Lazaretti  in  contuma 
ìcia ,  fe  non  da  prima  auifo  al  Magiftrato^ 


3  2 


Sopra  li  sbori  delle  robbe  offe  rumo  li  Priori  ii| 
Capitoli  feguenti. 


•  li 


Capitoli  da  oflcruarfi  nelli  Laza- 
retti  circa  li  sbori  delle 
Mercantie . 

LE  Sede  d'ogni  force»  così  quelle  di  Morea, 
come  quelle  di  Soriane  d’ogn’altro  luocole 
facciano  vuorar  à  refufo  in  monte,  à  Callo  per 
Collo  feparatamente»  che  vi  lì  ponghino  le  mani 
dentro  due  voice  al  giorno  $  &  ogni  fèttimana  fac* 
ciano,  che  fiano  mutate  da  luoco ,  à  luoco ,  à  malfa 
per  mafsa  . 

Le  Lane  cesi  di  Leuante,  Dalmatia ,  Spagna^, 
comed  ogn'altro  luogo,  Lini,Strud,  Bauelle,  & 
alcre  cole  limili,  doueranno  elfer  sborate  con  la., 
diligenza  (Iella  delle  Sede,  e  mede  in  loco  aper- 
cordone  domini  l'aria  ,  tanto  di  giorno,  quanto 
di  notte. 

Le  Lane  fudette,  &  altre  robbe,  cheli  pongo¬ 
no  in  monte  non  doueranno  ecceder  l'altezza  di 

»  ' Jf 

piedi  quattro,  e  li  Baftaziogoi  mattinale  mutino 
di  luogo  à  luogo. 

De  Gottoni,  Filadi,  Pelo  di  Camello,  ediCa 
dote,  e  cole  limili,  li deuono discucir  li  lacchi  per 
metà,  così  dalla  parte,  come  dalle  tede,  e  melar 
tutu  li  lacci, fatuo  che  quello  di  mezo ,  e lakiaci 

i  _  £  aperti 


34 

v  —  - - -  ■  -  —  --  -  -  --  -  -  .  _  * 

aperti  ponerui  dentro  li  bracci  due  volte  al  giorno 

per  giorni  venti  continui  *  e  poi  cucita  quella  parte 
fiano  voltati  dall’altra  con  la  medefima  forma 
diligenza,  e  per  il  medcfimo  tempo  non  ponen¬ 
dole  in  conto  quei  giorni  ne’ quali  faranno  aperti, 
voltati ,  e  cuciti,  ma  folo  quelli  ,che  effettiuamen* 
te  faranno  flati  sborati . 

Delli  Zambellotti,  Moccagiari,  e  cofe  limili 
fiano  le  pezze  ad  vna  per  vna  tenute  in  mano ,  e  di-j 
fpontate,  gli  fiano  polle  le  mani  dentro  delle  pie¬ 
ghe  à  piega  per  piega  per  tutta  la  pezza  ,  mutan¬ 
doli  f  pedo  da  luogo  à  luogo. 

Delli  Panni  in  pezza  fiano  le  Pezze  maneggiate 
à  piega  per  piega,  e  fe  veniffero  da  luogo  infetto 
fiano  anco  mediai  sboro  fopra  corde ,  fpiegandoli, 
jc  difendendoli ,  acciò  poifino  riceuereda  per  tutto 
l’aria ,  e  voltandoli ,  e  maneggiandoli  ogni  giorno. 

Nel  poner  le  mani  dentro  tutte  le  Mercanti^, 
li  Ballazi  debbano  nudarli  il  braccio  per  poter 
paflar  più  auanti  fìa  polfibile* 

Li  Feltri,  Boldroni,  Schiattirne,  Agneline,  Ta* 
pedi ,  e  colè  limili  lì  maneggino  continuamente, 
e  vi  dormi  anco  dentro. 

Alle  Pelli,  come  più  pericolofe  fi  facciano  dalli 
Priori  vfar  le  maggiori  diligenze,  facendole  ftar  ab 
l’aria  aperta,  e  che  fiano  maneggiate  di  continuo , 

ET 


i 


Li  Cordouani ,  e  Cuori  doueranno  cfser  ma 
neggiati  ad  vno  per  vno,  &  li  Cordouani fregati 
con  vn  pezzo  di  panno  ad  vno per  vno,  mutandoli 
Ipe/Todi  Juoco. 

Lì  Penacchi  d*ogni forte  fiano  /borati  fuori  d'o 
gni  inuoglio,  e  sborati  à  mazzo  per  mazzo, e  ve¬ 
nendo  da  luochi  infetti  fiano  disfatti  li  mazzi,  e 
sbora  te  le  penne  à  refu/o  per  giorni  quaranta  5  po¬ 
tendoli  permettere  lo  sboro  di  e/fi  à  perfone  perite, 
acciò  fiano  sborati,  e  religatifenza  alcun  danno . 

Le  Cere,  e  Sponze  deuono  efpurgarfi  con  poner- 
Ie  nell’Acqua  corrente  delle  Cauane  à  quello  ef¬ 
fetto  fabricate,  &  iui  lalciarleperlo  /patio  intiero 
di  quaranta  ott’hore  facendole  far  la  guardia  nc* 
luoghi  à  ciò  dellinati ,  nè  pollino  efser  liberato 
.lenza  prima  elser  purgate  nella  forma  predetta ,  ò 
jVerosborate  àrefufo,  e  maneggiate  come  le  altre 
jobbe  delia  medefima  contumacia. 

Le  Spetiarie  d’ogni  iorte,  Cremefi,  Grane,  & 
altre  Droghe,  come  purecofecommeftibili,  &  al- 
itre  non  iottopofte  à  riceuer,  nè  communicar  in* 
fettione,  fiano  leuatedagl’inuogli,  e  ben  nettate, 
à  che  doueranno  efier  fempre  li  Priori  prelenti. 
Ei  purga  te  poi  in  quella  forma  dalle  cofe,  che  po- 
telsero  communicar  infettione  s'intendino libere, 
ma  non  frano  rilalciate  lenza  mandato . 

E  2  Le 


i  _J_6 _ _ _ 

j  !  Le  Ceneri  purgando  da  (e  qualfiiioglia  fo/petto 
(i  deuono  liberare ,  mentre  fiano  in  vn  folo  inuo- 
glio,al  quale  facciano  li  Priori,  che  fiano  tagliate 
via  le  orecchie  fe  ne  hauerà ,  &  incatramate . 

|  Lo  Hello  fi  douerà  pure  praticare  delle  Vuej» 
Pafsc  con  la  medefima  diligenza  »  A 

LI  Ordini  poi  fopradetti,  acciò  in  auuenire  non 
reftinoin  alcuna  parte  tra fgrediti  fiano  regi- 
ftrati  nel  Capitolar  del  Magiftrato,  e  fatti  llapar  in 
vn  libretto ,  da  efser  quello  confignato  dal  N odaro 
deirOffieio  alli  Priori,  che  prò  tempore  faranno, 
acciò  fenza  fcufa  d'ignoranza  debbano  inuiolabil- 
mente ,  &  puntualmente  efsequirli,  il  qual  Nodaro 
douerà  farfene  far  da  ogn’vnola  riceuuta,  perche, 
apparisca  fempre  la  confegnatione  fatta  in  adem* 
pimento  della  fua  obi  igatione . 

Quelli  veramente,  che  alli  medefimi  contrafa¬ 
ranno  incorrino  (  falue  fempre  le  pene  fpecificatej 
à  luochi  particolari  )  nelle  altre  maggiori  pene , 
così  pecuniarie  >  come  di  perdita  d'Offiti  j ,  Bando, 
Corda ,  Priggion ,  Galera,  &  edam  delia  Vita-» 
ad  arbitrio  del  Magiflrato,  hauuto  riguardo  alla.» 
qualità  de  trafgrefsi ,  &  alla  conditione  de  trafgref- 
fòri  • 

|  E  perche  fi  polli  in  ogni  tempo  venir  facilmen¬ 
te 


_ _ 3  7 

tc  in  chiaro  delle  trafgreflìoni,  &  perche  ognVno 
allettato  dalla  fperanza  del  premio s'inan imi  mag¬ 
giormente  à /coprirle,  redi  conferito  al  Querelan¬ 
te,  ò  Denontiante,  oltre  l'efler  tenaco  fempre  Te¬ 
oreta,  la  metà  delle  pene  pecuniarie  a  nelle  quali 
fofsero  li  delinquenti  condennati. 

Eli  Signori  Proueditori  dcirOfficio  oltre  quel¬ 
le  ofleruationi ,  che  facefiero  nelle  vifite  de  Laza- 
retti,per  le  quali doueranno render  con  la  Banca-* 
jvnitamente  punitili tralgrcflòri de gl’ord imprese¬ 
ci,  fiano  anco  tenuti  far  con  l’afiìftenza  di  vno  di  Io, 
ro  al  meno  di  quando  in  quando  fecondo  ricono¬ 
scerà  bifogneuole  il  Magiftrato  formar  accurato 
diligente  rigorofo  procefso  per  via  di  inquifitione, 
onde  dal  riguardo  douuto  alla  Giuftitia  redi  ogn'- 
vno  fra  i  limiti  della  conuenienza ,  e  del  iuodebito 
lenza  preuertire  con  difobbedienze  le  ordinatio- 
ni  prefenti  cosi  neceisarie  a  Publici,  e  priuati  ri* 
guardi. 

ÌfZ*)r^J  Corner  Sopra  Prcueditor. 

! 'Bernardo  ‘Bembo  Sopra  Proucditor , 

Lu'iardo  Emo  Aggiorno, 

Angolo  Triuifan  Aggiorno , 

Gio :  Marco  Balbi  Prone dit or, 

T  AluifeG rimani  Proucditor, 

[  Giacomo  Gabriel  Prone  di tor . 


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